DOLMEN E MENHIR IN SALENTO
Come in molte altre zone d’Europa, anche in Salento è possibile imbattersi in una serie di monumenti in pietra risalenti a migliaia di anni fa. Si tratta dei Dolmen e dei Mehir, molto presenti nella penisola salentina. Anche se la funzione ed il significato specifico di questi monumenti non è ancora chiaro a studiosi ed archeologi, essi sono diventati una meta turistica molto gettonata. Se vi trovate in Salento per le vostre vacanze andate quindi ad ammirare questi imponenti monumenti, e non vi sarà difficile trovarli visto che in tutta la Puglia ve ne sono più di 100.
IL BAROCCO LECCESE
Se decidete di trascorrere una vacanza in Salento, sicuramente una gita a Lecce sarà d’obbligo. Il noto “Barocco Leccese” si sviluppa tra il 1600 (secolo d’oro del Barocco in tutta Italia) ed il 1700, durante quasi due secoli durante il quale i vescovi lavorarono attivamente per portare la città ad uno splendore che in qualche modo potesse evocare quello della Roma dei Papi.
Il Barocco Leccese – che si manifesta prevalentemente nell’architettura – si presenta molto carico di volute e motivi decorativi quali cornici, putti, maschere, motivi floreali, trofei di frutta, cariatidi e così via. Uno stile inconfondibile che potrete facilmente riconoscere in Piazza del Duomo, nella Basilica di Santa Croce ed in tanti altri angoli di questa splendida Lecce barocca.
LA CATTEDRALE DI OTRANTO
Otranto è una splendida cittadina affacciata sul versante adriatico della penisola salentina; essa deve il suo fascino non solo allo splendido contesto geografico nella quale si trova, ma anche alla storia ed alla cultura che ancora oggi si respira tra i suoi vicoli baciati dal sole. Dal punto di vista storico e culturale la vera protagonista di questa località è la Cattedrale, eretta durante la dominazione normanna a collegare idealmente Roma e Bisanzio. Lo stile della facciata è romanico, con un portale in gusto barocco; al suo interno la chiesa presenta notevoli influenze gotico-arabe. Ciò che maggiormente attrae turisti e studiosi è il mosaico pavimentale risalente agli anni 1163-1165. Il mosaico, estremamente moderno ed illuminato per l’epoca in cui è stato realizzato, rappresenta un compendio del sapere e della cultura dell’epoca, con motivi attinti da varie culture. Da notare anche, nella navata di destra in fondo, i resti ossei degli 800 martiri di Otranto, che nel 1480 tentarono di difendere la città dall’invasione turca e vennero decapitati per essersi rifiutati di convertirsi alla fede islamica.
PORTO BADISCO: IL SALENTO LEGGENDARIO
Se d’inverno porto Badisco non rappresenta in alcun modo un’attrattiva né turistica né per gli abitanti del luogo, d’estate al contrario si popola di turisti provenienti da tutta Italia. La piccola località di mare si trova poco più a sud di Otranto, ed è nota ai più per essere stato, secondo la leggenda riportata da Virgilio, il primo approdo sul versante adriatico al quale giunse Enea durante la sua fuga da Troia.
A prescindere dall’aspetto leggendario, qui il mare è splendido e la conformazione naturale di questo porticciolo rende le acque calme e tiepide, come in una sorta di piscina naturale.