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Vacanze a Lecce

Fondata come Sybar, nel corso degli anni cambiò il suo nome in Lupiae, latinizzato in Licea, Litium, Lexete e infine Lecce. Conobbe il suo massimo splendore all'epoca del dominio romano, nel III sec. a.C., e successivamente fu conquistata da Ostrogoti, Saraceni, Greci, Longobardi, Ungari e Slavi, fino a passare sotto il dominio di Bisanzio nel X sec. Dopo un periodo di declino rifiorì sotto i Normanni, che la fecero diventare contea e poi capoluogo del Salento. Diversi i casati a cui appartenne, ma la città raggiunse la notorietà sotto quello dei Brienne. Nel 1848, in pieno Risorgimento, venne costituito un Governo Provvisorio, poi abbattuto, e nel 1860 un "Comitato Liberale" cittadino. Infine fu annessa al Regno d'Italia.
Interessanti da visitare le mura fortificate del paese, che partono dal Castello e vi ritornano dopo aver rinchiuso l'intero borgo. Con un ampio fossato, formano una cintura quadrangolare. Il Castello, rivolto verso il mare, è a forma di lancia con numerose feritoie. Ha spesse e alte mura, un fossato lungo l'intero perimetro, e due torri circolari poste a Nord-Est e Sud-Ovest. Il sistema viario del paese è rigorosamente geometrico, del tipo cosiddetto ad insula, composto da sette strade rettilinee orientate da nord verso sud che si incrociano con altre tre poste da est verso ovest.
# Tra i luoghi di interesse segnaliamo la Chiesa di Santa Maria dei Panelli, con annessa una cripta, situata nella masseria “Celsorizzo” e risalente al secolo XI.
# Il castello risale al XV secolo e fu probabilmente ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto che ebbe in feudo Acquarica nel 1432. Anticamente furono edificate, agli angoli del maniero a forma di quadrilatero, quattro torri circolari. Oggi ne rimangono solo tre, di cui una ancora intatta.
# Del castello edificato dai Gonzaga nel '500 oggi rimangono soltanto tracce dell'antico prospetto perché l'intero edificio, nell'arco dei secoli, è stato completamente trasformato.
# Tra gli edifici sacri segnaliamo la Chiesa Matrice, riedificata nel XVIII secolo su un precedente edificio medievale, con l'incompleta facciata ottocentesca e all'interno un dipinto di scuola caravaggesca raffigurante Tobiolo e l'Angelo.
# Appena fuori dal nucleo antico si trovano l'antica Chiesa di Sant'Antonio, con fastosi altari barocchi, e la Chiesa dei Cappuccini, del 1628, con un monumentale altare in legno intarsiato e intagliato.