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Galatina
Il toponimo deriva dal nome di origine greca Galatos. L'origine della città sembra risalire ai Bizantini, per quanto la sua storia documentata risalga soltanto all’età feudale. Sappiamo che venne attaccata dai Goti e successivamente dai Saraceni, verso la fine del IX secolo. Acquistò importanza economica e culturale nel XIV e nel XV secolo sotto la dominazione degli Angioini.
Strutture
- CAP: 73013
- Altitudine: N/D
- Superficie: 81.00 Km2
- Abitanti: 27710
- Densità: 347.00 abitanti per Km2
- Prefisso: 0836
- ISTAT: 075029
- Catasto: D862
- Nome degli abitanti: galatinesi
- Paesi confinanti: Aradeo, Copertino, Corigliano d'Otranto, Cutrofiano, Galatone, Lequile, Nardò, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto
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Informazioni
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Cose da vedere
- Interessanti da visitare le mura fortificate del paese, che partono dal Castello e vi ritornano dopo aver rinchiuso l'intero borgo. Con un ampio fossato, formano una cintura quadrangolare. Il Castello, rivolto verso il mare, è a forma di lancia con numerose feritoie. Ha spesse e alte mura, un fossato lungo l'intero perimetro, e due torri circolari poste a Nord-Est e Sud-Ovest. Il sistema viario del paese è rigorosamente geometrico, del tipo cosiddetto ad insula, composto da sette strade rettilinee orientate da nord verso sud che si incrociano con altre tre poste da est verso ovest.
- Tra i luoghi di interesse segnaliamo la Chiesa di Santa Maria dei Panelli, con annessa una cripta, situata nella masseria “Celsorizzo” e risalente al secolo XI.
- Il castello risale al XV secolo e fu probabilmente ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto che ebbe in feudo Acquarica nel 1432. Anticamente furono edificate, agli angoli del maniero a forma di quadrilatero, quattro torri circolari. Oggi ne rimangono solo tre, di cui una ancora intatta.
- Del castello edificato dai Gonzaga nel '500 oggi rimangono soltanto tracce dell'antico prospetto perché l'intero edificio, nell'arco dei secoli, è stato completamente trasformato.
- Tra gli edifici sacri segnaliamo la Chiesa Matrice, riedificata nel XVIII secolo su un precedente edificio medievale, con l'incompleta facciata ottocentesca e all'interno un dipinto di scuola caravaggesca raffigurante Tobiolo e l'Angelo.
- Appena fuori dal nucleo antico si trovano l'antica Chiesa di Sant'Antonio, con fastosi altari barocchi, e la Chiesa dei Cappuccini, del 1628, con un monumentale altare in legno intarsiato e intagliato.
- Fa parte dei monumenti principali del paese la Chiesa-Santuario di Santa Maria della Lizza edificata a partire dal 1268, con all'interno un dipinto raffigurante il martirio di San Pietro.
- Attrazione principale di Alliste è la quattrocentesca Chiesa di San Giuseppe, ricostruita e ampliata nel 1620, dove è conservata una tela raffigurante la Madonna del Rosario.
- Risale al 1455 la Chiesa di S. Quintino, edificata in onore del patrono del paese, dove è possibile ammirare un ciclo di 5 dipinti di formato ovale e dedicati al Santo patrono che decorano l'abside.
- Tra gli edifici sacri di interesse ricordiamo la Cappella della Madonna dell'Attarico a picco sul mare, che offre una vista panoramica di un suggestivo tratto di costa adriatica.
La Chiesa Madre dedicata a Sant'Andrea Apostolo, risalente al XVIII secolo, ha la pianta a croce latina e custodisce al suo interno statue in cartapesta e numerose tele raffiguranti San Giuseppe, l'Immacolata, San Vito e altre figure sacre. - Il castello di Andrano fu edificato nel XVII secolo, su una fortezza duecentesca. A pianta quadrangolare, ha 4 torrioni, di cui a forma cilindrica, e due sono a forma quadrangolare. La facciata esterna è decorata in stile barocco e all'interno vi è un grande cortile.
- La Chiesa di Santa Maria delle Grazie venne costruita tra il XVI ed il XVII secolo per ringraziare la Vergine per aver protetto il paese durante l'invasione dei turchi.
- Da non perdere la Cripta dello Spirito Santo, che racconta la storia di questa comunità a partire dalle sue origini. Antico luogo di culto dei Monaci Basiliani intorno all'anno 1000, conserva un affresco di notevole importanza storica.
Il Palazzo Baronale Tre Masserie, impropriamente chiamato Castello, venne ricostruito come residenza fortificata baronale nel secolo XVI su una vecchia struttura e poi ampliato nel 1655. Interessante anche l'adiacente oratorio.- Il Palazzo marchesale, costruito nel XVII secolo dai Marescallo, venne restaurato e ampliato nel 1684 dal nuovo feudatario Prato.
- La Chiesa Parrocchiale di Maria SS. Assunta, inizialmente dedicata a S. Maria delle Grazie, conserva ancora oggi un pregevole altorilievo con la scena della Pietà.
Tra gli edifici di interesse di questo piccolo centro ricordiamo il Palazzo dei Papaleo, vicino al quale si trova la Chiesa dedicata a S. Giorgio martire. Una visita all'interno permette di ammirare due statue di pregevole fattura e una tela raffiguranti il Santo patrono.
In prossimità del centro abitato lungo la strada che porta a Cursi, è possibile ammirare un menhir, realizzato con un blocco di pietra di circa quattro metri a base rettangolare.
Interessanti anche la Chiesetta di Mater Domini e il Monastero dei Padri Conventuali.
- La visita del paese può partire dal Palazzo Marchesale, costruito nel 1500 dai Castriota. A pianta rettangolare, vanta una maestosa balconata che ne occupa quasi interamente la facciata.
- Alla periferia del paese, in direzione di Sanarica, sorge la Cappella dell'Assunta, edificata verso il XIV secolo e ricostruita nel XVIII secolo.
- Nelle vicinanze si trova la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, attualmente conosciuta come Chiesa di S. Antonio. In stile barocco, custodisce un'immagine della Vergine col Bambino (XV sec.), una tomba rinascimentale del 1564 e pregevoli altari barocchi.
- La chiesa Matrice, costruita nel 1689 sulle rovine di una chiesa di rito greco, è dedicata a S. Brizio, patrono di Calimera. La pianta è a croce latina. La Chiesa sorge nella piazza principale del paese detta "del Sole".
- Poco fuori dal centro abitato sorge la chiesetta di San Vito dove è conservato un grosso masso calcareo con un foro, sopravvivenza di un rito pagano, propiziatorio della fertilità.
- In prossimità della piazza si trova la piccola Cappella del Crocifisso, assai piccola e nata come cappella privata. Ha un bell'altare, sormontato da un grandissimo e pregevole crocifisso seicentesco in legno. Sulle volte sono raffigurati i quattro evangelisti.
- Tra i suoi monumenti vanno segnalati il Castello eretto da Federico II nel 1220 che conserva intatti la facciata ed il portale d'ingresso, sormontato dallo stemma delle famiglie Paladini ed Enriquez.
- La chiesa della Madonna delle Grazie risale al 1579 ed è ubicata nella piazza centrale della città. Realizzata in stile Rinascimentale, ha una pianta a croce latina a tre navate.
- La chiesa della Madonna dell'Alto, ubicata sulla collina di Sant'Elia, dista circa otto chilometri dall'abitato di Campi. Presenta una facciata semplice, impreziosita da un rosone e dotata, in passato, di un portale rettangolare, composto da un baldacchino e da due esili colonne a base ottagonale con capitelli a fogliame.
- Il Castello di Cannole, fatto costruire dagli Orsini del Balzo nel 1413, include un giardino baronale ricco di fontane in pietra leccese, tra cui l'artistico fontanone denominato 'Belvedere'.
- La Colonna 'Osanna', posta nel giardino comunale, ha sempre suscitato un senso di fascino e nello stesso tempo timore per i Cannolesi, visto il suo stretto legame con la leggenda del turco, o meglio, con il luogo dove fu sepolto un capo musulmano che davanti all'apparizione della Madonna si convertì al cattolicesimo e rimase a Casale (Cannole) per il resto della sua vita.
- La chiesa matrice, edificata nel 1500, è dedicata a Maria S. Madre di Dio. E' in stile barocco. All"interno presenta decorazioni in pietra leccese e diversi dipinti interessanti.
- Il Menhir chiamato “Santu Lasi”, dal nome dell'omonima contrada nella quale è situato, risale all"età del bronzo.
- La cappella della Madonna del Carmine, a navata unica, risale alla seconda metà del XVI sec. ed era un tempo annessa al convento dei Carmelitani.
- La Chiesa del Crocifisso venne eretta dai marchesi Giustiniani nel 1701. E' a croce latina, e con un pregevole Crocifisso ligneo sull'altare Maggiore.
- Percorrendo le strade del paese si possono ammirare pregiati monumenti risalenti ai secoli scorsi, come il Palazzo dei Celestini, testimonianza inconfutabile della permanenza dei Padri Celestini a Carmiano, che si insediarono nel 1448. Completamente realizzato in conci di tufo locale, è strutturato in due piani, comprendenti sale grandiose, una chiesetta dedicata a San Donato, un affresco di Madonna col Bambino.
- A Carmiano è presente una fontana monumentale chiamata la "funtanarande" per le sue dimensioni. La prima realizzazione risale al 1922, anno del completamento dell'Acquedotto Pugliese, quando fu definita "La fontana del Sele", dal nome del fiume che l'alimentava.
- La Chiesa Matrice di Carmiano è dedicata a Maria SS.ma Assunta. Ultimata nel 1961, ha la forma classica di croce latina e un'area interna che misura circa mille metri quadrati. All'interno ci sono due affreschi raffiguranti le sembianze di San Pietro e di San Paolo.
- Palazzo ducale Grezzi, costruito nel '300 e più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, è diviso in due parti da un ampio spazio, con giardini, scalinate e fontane.
- Di notevole importanza risulta inoltre essere la Cripta in onore a Santa Cristina (detta anche Madonna delle Grazie), ricavata nel tufo, risalente ai secoli VIII-IX, che ospita un affresco di Cristo.
- Nelle vicinanze dell'abitato sorge infine il Santuario di Santa Maria della Grotta, eretto al termine del XVI secolo, ma ripetutamente rimaneggiato sino ad anni recenti.
- A Carpignano, a testimoniare la presenza di insediamenti umani nella zona sin dall'età del bronzo, ci sono due Menhir: uno chiamato "Grassi", sito in contrada Mauriani sulla via per Melendugno, l'altro "Staurotomea".
- Attorno a Carpignano, in zona Catorzo, è situata la più grande colombaia del Salento.
- Sono da segnalare un bellissimo lungomare ed una torre, ben conservata, che si erge sugli scogli a far da guardia alla costa.
Il Castello di Casarano è considerato "la più grande residenza castellata" del Salento, con una facciata che misura una lunghezza di 120 metri. Sede feudale dal XIV sec., costruito in carparo, passò ai Tomacelli, ai Caramanico ed infine ai D'acquino, che nel XVII secolo lo ristrutturarono completamente.
La Chiesa Matrice è dedicata a Maria S.S. Annunziata: la sua costruzione ebbe inizio alla fine del '600 in seguito alla demolizione della chiesa precedente, cinquecentesca, di cui si possono vedere ancora oggi le caratteristiche arcatelle.
Un'altra chiesa di Casarano è: quella di S. Domenico, che fu costruita intorno al 1536. La pianta è a croce latina con una navata centrale e due laterali delimitata da arcate sostenute da solidi pilastri. Gli altari laterali di destra e di sinistra sono dedicati rispettivamente a S. Domenico e alla Madonna del Rosario.
Il Santuario della Madonna della Campana, sorge su un incantevole sito collinare ad est della città.
La chiesa di Santissima Maria degli Angeli, come pure il convento, fu costruita nel 1582 ed in seguito restaurata. L'origine della costruzione è, secondo un antico documento, legata ad un miracolo operato da Maria SS. di Leuca a Salve nei 1569.
- Palazzo Bacile, originariamente edificato attorno ad un'antica Rocca, si erge oggi, nella sua maestosa forma, nella piazza principale del paese da dove è facile ammirare le otto eleganti arcate del piano superiore.
Il Santuario della Cappella di S. Maria Maddalena si trova all'entrata ovest del paese.- Da visitare, due menhir chiamati "Della Luce", che sorge nelle vicinanze di una Cappella intestata alla Madonna della Luce, e "Croce", che sorge sulla strada che conduce a Pisignano.
- A Castrì, il palazzo baronale è dei Guarino. Durante le opere di ammodernamento fu costruito un portale con loggia sovrastante che alleggerisce nello stile l'austera facciata.
- Da ricordare anche la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Maria della Visitazione, incompleta nel prospetto, perché manca parte del secondo ordine.
- Nel 1734 fu costruita la Chiesa di S. Vito seguendo lo stile del Borromini. Al suo interno, l'altare presenta una tela dedicata alla Madonna del Rosario.
- Il Castello è interamente in pietra leccese. La facciata Nord è liscia, mentre la facciata Sud, restaurata tra la fine del 1500 ed il 1600, presenta ricchi motivi in stile barocco. L'antico fossato attualmente è interrato. All'interno vi era un pozzo molto profondo la cui superficie era ricoperta da affilate lame dove i condannati vi venivano gettati vivi.
- La Chiesa Parrocchiale è dedicata alla Madonna dell'Annunziata ed al protettore del paese, S. Antonio da Padova. Fu edificata nel 1898. Adiacente alla chiesa, si eleva un maestoso campanile di 42 m, a tre piani, con in sommità una cupola rivestita con maioliche colorate.
- La Chiesa Madre è dedicata a San Michele Arcangelo e risale aI 1743. Il portone centrale è impreziosito da pregevoli bassorilievi. La chiesa, è a navata unica, con sei altari laterali. Vi si possono ammirare varie tele raffiguranti episodi di vita sacra.
- Il Castello risale al secolo XIII; si sviluppa su 1.200 mq, di cui 900 occupati da un"imponente struttura muraria e da 300 mq occupati da un cortile interno di forma rettangolare. La struttura, di età angioina, sorge sui resti di una precedente edificazione di età bizantina, che difendeva il borgo fortificato. Fu rafforzato in età romana. Nel 1480, l"anno della conquista di Otranto da parte dei Turchi, il castello, venne semidistrutto.
- La Cattedrale di Castro fu costruita nel 1171 sulle rovine di un tempio greco. A croce latina, si compone di una sola navata con tre piccole absidi centrali formate da una parte anteriore, rifatta nel 1600 per sostituire il tetto in legno, e da una parte posteriore formata da due cappelle e dall"altare centrale.
- La Grotta Zinzulusa è tra le grotte più affascinanti del Salento, sia per la posizione, sia per la spettacolarità della roccia. Deve il suo nome alle particolari formazioni calcaree che 'pendono' dal soffitto, come degli stracci appesi (in dialetto Salentino, zinzuli), è la più importante grotta del Salento, si apre sul mare come un'enorme bocca che si staglia su di una scogliera alta ben quindici metri.
- Il Porto di Castro è naturalmente profondo, quindi adatto ai grandi mercantili antichi. Per proteggerlo, si rese necessaria la costruzione di una rocca.
- Il Palazzo dei Castromediano (XV-XVI sec.), che gli abitanti chiamano 'Castello', è impreziosita da una semplice facciata a merlatura e loggia con balaustre, un vasto atrio con l'enorme statua di pietra raffigurante Kiliano di Limburg, capostipite della casa dei Castromediano, la cappella di S. Stefano con pregevoli pitture, e la galleria, con numerose statue in pietra leccese e con soffitto affrescato.
- Nel piazzale di fronte la Chiese Madre, dal 1636, vi è un pozzo composto da un parapetto e quattro colonnine a sezione quadrata dove è collocata la statua in pietra di San Domenico di Guzmàn.
- A 5 km da Cavallino, ed è prossimo a Galugnano, si trova il Menhir di Ussano, alto m.2,50 con sezione ottagonale.
- Particolare è il Menhir della “Croce”, alto 3,20 metri.
Di particolare interesse è il suo castello, eretto nel secolo XVI, strutturato su due piani, il quale subì successivamente un ampliamento. Ne adornano la mole grandi finestre, due portoni particolarmente belli e, all’interno, un giardino ingentilito da un pozzo dì pregevole concezione e fattura. La cinta muraria ingloba una colonna presso la quale, in epoca feudale, veniva riscosso il pedaggio.
La chiesa matrice, costruita tra il 1865 e il 1871, originariamente era dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, mentre ora reca il titolo Natività di Maria Vergine.
La cappella della Santissima Trinità o dello Spirito Santo, anteriore al 1522, è il primo luogo di culto del paese, ha prospetto neoclassico e a croce greca con bassa cupola emisferica sostenuta da quattro basse e robuste colonne e quattro arcate, con due altari in pietra leccese al di sopra dei quali sono collocate due tele ottocentesche.La Chiesa Matrice risale al 1088. Di pregevole fattura sono le colonne romaniche dipinte e l'affresco della Vergine delle Nevi. Nella facciata principale, di recente, è stata inserita una porta bronzea in cui è ricordata la storia della Basilica. L'annessa torre campanaria è stata costruita nel 1597 ed è alta 35 metri.
La Chiesa di Santa Maria di Casole, è sorta per opera dei Monaci basiliani verso il 1200 nei pressi di un villaggio agricolo. Presenta ancora alcune strutture con affreschi nella cappella romanica a tre navate, qualche lembo di mosaico nel pavimento della sacrestia, una necropoli e tracce di costruzione scavate nella roccia.
Il Castello venne edificato in epoca normanna-sveva e successivamente ampliato dagli Angioini. La sua struttura architettonica è chiaramente funzionale alla difesa militare: tutto attorno vi sono 90 feritoie predisposte per l'uso ed il movimento dei cannoni.
La Torre Campanaria della Chiesa Matrice è a base quadrata e suddivisa in due ordini principali, su di un'altezza di 35 metri. Se il primo ordine si caratterizza per la sua semplicità, il secondo è invece impreziosito da una serie di motivi decorativi scultorei.
- Il Castello De Monti, risalente al 1465, è fortificato con quattro torrioni angolari ed un profondo fossato ed occupa una superficie di 730 metri quadrati.
- La Chiesa matrice, dedicata a S. Nicola nel 1573, è a tre navate, con altari barocchi del 1716 e del 1728. Da notare il pavimento, realizzato nel 1877, che si esempla a quello della cattedrale di Otranto. Contigua al tempio vi è la torre campanaria incompiuta, dotata di un’iscrizione arabe.
- A Corsano vi era un castello, risalente al 1200 e voluto da Fabiano Securo. Attualmente è possibile solo ammirare il Castello Capece del 1600 forse un rimaneggiamento del precedente.
- Di un certo interesse è una “laura” basiliana ornata di affreschi ormai danneggiati.
La Chiesa Matrice è dedicata a Maria SS. della Neve; edificata tra il XVI ed il XIX secolo, ha pianta longitudinale a tre navate divise da possenti colonne in pietra leccese di ordine dorico con arco a pieno centro. Le tele custodite in questa chiesa raffigurano la Vergine col Bambino, i Santi Gennaro e Francesco d"Assisi. Interessante il Crocifisso ligneo del Settecento.
Il seicentesco Palazzo Ducale, altro non è che una ristrutturazione del precendente Castello dei Filomarini, antichi duchi di Cutrofiano.
La Congrega dell’Immacolata è stata edificata tra il 1722 ed il 1764 e presenta una facciata divisa in due parti. Ai suoi lati si ergono due nicchie con conchiglie che accolgono rispettivamente le statue dei santi Rocco e Filippo neri. Sulla cui sommità è collocata la statua della Madonna Immacolata. L'interno è costituito da un ampio ed unico vano a pianta ottagonale allungata. - La Chiesa Parrocchiale, dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, venne edificata intorno al XVIII secolo, sulle fondamenta di una precedente chiesa di origine romanica. L'interno è a croce latina, con gli altari impreziositi da stucchi intonacati e decorazioni.
- Il convento dei Cappuccini e la vicina chiesa risalgono al 1629.
- Il Castello si trova in pieno centro e risale al XII secolo. Venne costruito dai primi feudatari di Felline, la famiglia Bonsecolo. E' a pianta rettangolare. Dalla sua fondazione fino al XVIII secolo il castello venne abitato da più famiglie e venne da esse rimaneggiato.
- Il Ninfeo è un'area di interesse storico-archeologico poco fuori da Felline in direzione Ugento. Vi si possono ammirare un menhir, delle piccole grotte, delle tombe messapiche, masserie, acque sorgive ed un canneto.
- L'Abbazia della Madonna dell'Alto risale dopo l'anno Mille, quando il rito greco venne permesso anche in terra d'Otranto e venne edificata ad opera dei Basiliani. Oltre ad un affresco della Santa Trinità in stile bizantino, nella cappella non vi sono altri elementi decorativi.
- I resti della Chiesa di Santa Potenza sorgono fuori dal paese. Si tratta di una chiesa putroppo in pieno stato di degrado.
- La Chiesa di S. Leucio risale al periodo medievale ma venne rimaneggiata ed ampliata nei secoli successivi. L'altare maggiore è in marmo policromo di Carrara. Sulla sinistra vi sono due altari in stile barocco; sulla destra spiccano l'altare di S.Giuseppe e di S.Antonio da Padova.
- La Chiesa Madre venne costruita tra il 1574 ed il 1608. Attorno ad essa si estende un'antica area sepolcrale. All'interno è possibile visionare una tela ad olio che rappresenta la battaglia di Lepanto.
- La Chiesa dell'Immacolata è stata eretta nel 1860 e sorge sulle antiche rovine di una cappella dedicata a Sant'Angelo; meritano attenzione il pavimento in mosaico, la scultura in pietra della Vergine e l'organo. Tutto intorno alla chiesa si estende una antica area sepolcrale. Qui è visibile la Colonna Immacolata, eretta dalla omonima confraternita nel 1825.
Il Palazzo del Seggio, detto anche Sedile, venne costruito tra i secoli XV e XVIII. In origine era sede del municipio: vi veniva amministrata la vita del paese e fungeva anche da tribunale. La facciata è in pietra leccese e presenta l'effigie di alcuni sindaci illustri. Oggi è sede dell'ufficio dei Vigili Urbani.
A Galatina vi sono tre ingressi storici: Porta Luce, ricostruita nel 1795, presenta lo stemma della città ed il cui nome è dovuto alla vicina Chiesa della Madonna della Luce; Porta San Pietro, chiamata anche Porta Nuova, anch'essa con lo stemma della città, e Porta Cappuccini, realizzata nel 1725.
Palazzo Bardoscia risale agli inizi del 1900 ed oggi è sede di alcuni uffici del Comune. Viene comunemente detto anche "Casa Paterna". E' a pianta rettangolare, riccamente decorato al suo interno ed arricchito da un pavimento a mosaico.Palazzo Ducale, detto anche Castello, risale al XVI secolo. Si trova proprio in centro ed era in origine residenza della famiglia Castriota-Scanderberg, alla quale Galatina venne affidata in feudo dal re Ferdinando I d'Aragona.
La Basilica di Santa Caterina di Alessandria venne costruita nel 1383 per volere di Raimondello Orsini del Balzo. Nella chiesa si può ammirare una curiosa fusione di stile romanico e di stile gotico. Sulla facciata vi è un magnifico rosone che illumina l'interno della chiesa.
La Chiesa della Madonna della Luce venne ristrutturata nell'anno 1933: risalgono a quell'anno la facciata in stile neoromanico e l'interessante Calvario in stile neogotico. Ancora oggi la chiesa è oggetto di devozione, soprattutto da parte delle puerpere che giungono al suo altare per pregare per i loro neonati.
- La Chiesa della Madonna dell'Addolorata risale al 1710. La facciata è in stile barocco-salentino, la cui fastosità è evidente anche all'interno: basti notare il soffitto è a cassettoni, i quattro grandi specchi, le quattordici tele della Via Crucis.







