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Castro
Nonostante si dica che le origini di Castro siano Greche e Cretesi, il toponimo indica un'origine di tipo romano ("castrum", dal latino accampamento). Durante la sua storia, Castro fu dominata da Romani, Vandali, Goti, Longobardi, Bizantini e Saraceni.
- CAP: 73030
- Altitudine: N/D
- Superficie: 4.00 Km2
- Abitanti: 2545
- Densità: 573.00 abitanti per Km2
- Prefisso: 0836
- ISTAT: 075096
- Catasto: N/D
- Nome degli abitanti: N/D
- Paesi confinanti: Diso, Ortelle, Santa Cesarea Terme
Informazioni
Nessuna nota particolare.
Cose da vedere
- Interessanti da visitare le mura fortificate del paese, che partono dal Castello e vi ritornano dopo aver rinchiuso l'intero borgo. Con un ampio fossato, formano una cintura quadrangolare. Il Castello, rivolto verso il mare, è a forma di lancia con numerose feritoie. Ha spesse e alte mura, un fossato lungo l'intero perimetro, e due torri circolari poste a Nord-Est e Sud-Ovest. Il sistema viario del paese è rigorosamente geometrico, del tipo cosiddetto ad insula, composto da sette strade rettilinee orientate da nord verso sud che si incrociano con altre tre poste da est verso ovest.
- Tra i luoghi di interesse segnaliamo la Chiesa di Santa Maria dei Panelli, con annessa una cripta, situata nella masseria “Celsorizzo” e risalente al secolo XI.
- Il castello risale al XV secolo e fu probabilmente ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto che ebbe in feudo Acquarica nel 1432. Anticamente furono edificate, agli angoli del maniero a forma di quadrilatero, quattro torri circolari. Oggi ne rimangono solo tre, di cui una ancora intatta.
- Del castello edificato dai Gonzaga nel '500 oggi rimangono soltanto tracce dell'antico prospetto perché l'intero edificio, nell'arco dei secoli, è stato completamente trasformato.
- Tra gli edifici sacri segnaliamo la Chiesa Matrice, riedificata nel XVIII secolo su un precedente edificio medievale, con l'incompleta facciata ottocentesca e all'interno un dipinto di scuola caravaggesca raffigurante Tobiolo e l'Angelo.
- Appena fuori dal nucleo antico si trovano l'antica Chiesa di Sant'Antonio, con fastosi altari barocchi, e la Chiesa dei Cappuccini, del 1628, con un monumentale altare in legno intarsiato e intagliato.
- Fa parte dei monumenti principali del paese la Chiesa-Santuario di Santa Maria della Lizza edificata a partire dal 1268, con all'interno un dipinto raffigurante il martirio di San Pietro.
- Attrazione principale di Alliste è la quattrocentesca Chiesa di San Giuseppe, ricostruita e ampliata nel 1620, dove è conservata una tela raffigurante la Madonna del Rosario.
- Risale al 1455 la Chiesa di S. Quintino, edificata in onore del patrono del paese, dove è possibile ammirare un ciclo di 5 dipinti di formato ovale e dedicati al Santo patrono che decorano l'abside.
- Tra gli edifici sacri di interesse ricordiamo la Cappella della Madonna dell'Attarico a picco sul mare, che offre una vista panoramica di un suggestivo tratto di costa adriatica.
La Chiesa Madre dedicata a Sant'Andrea Apostolo, risalente al XVIII secolo, ha la pianta a croce latina e custodisce al suo interno statue in cartapesta e numerose tele raffiguranti San Giuseppe, l'Immacolata, San Vito e altre figure sacre. - Il castello di Andrano fu edificato nel XVII secolo, su una fortezza duecentesca. A pianta quadrangolare, ha 4 torrioni, di cui a forma cilindrica, e due sono a forma quadrangolare. La facciata esterna è decorata in stile barocco e all'interno vi è un grande cortile.
- La Chiesa di Santa Maria delle Grazie venne costruita tra il XVI ed il XVII secolo per ringraziare la Vergine per aver protetto il paese durante l'invasione dei turchi.
- Da non perdere la Cripta dello Spirito Santo, che racconta la storia di questa comunità a partire dalle sue origini. Antico luogo di culto dei Monaci Basiliani intorno all'anno 1000, conserva un affresco di notevole importanza storica.
Il Palazzo Baronale Tre Masserie, impropriamente chiamato Castello, venne ricostruito come residenza fortificata baronale nel secolo XVI su una vecchia struttura e poi ampliato nel 1655. Interessante anche l'adiacente oratorio.- Il Palazzo marchesale, costruito nel XVII secolo dai Marescallo, venne restaurato e ampliato nel 1684 dal nuovo feudatario Prato.
- La Chiesa Parrocchiale di Maria SS. Assunta, inizialmente dedicata a S. Maria delle Grazie, conserva ancora oggi un pregevole altorilievo con la scena della Pietà.
Tra gli edifici di interesse di questo piccolo centro ricordiamo il Palazzo dei Papaleo, vicino al quale si trova la Chiesa dedicata a S. Giorgio martire. Una visita all'interno permette di ammirare due statue di pregevole fattura e una tela raffiguranti il Santo patrono.
In prossimità del centro abitato lungo la strada che porta a Cursi, è possibile ammirare un menhir, realizzato con un blocco di pietra di circa quattro metri a base rettangolare.
Interessanti anche la Chiesetta di Mater Domini e il Monastero dei Padri Conventuali.
- La visita del paese può partire dal Palazzo Marchesale, costruito nel 1500 dai Castriota. A pianta rettangolare, vanta una maestosa balconata che ne occupa quasi interamente la facciata.
- Alla periferia del paese, in direzione di Sanarica, sorge la Cappella dell'Assunta, edificata verso il XIV secolo e ricostruita nel XVIII secolo.
- Nelle vicinanze si trova la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, attualmente conosciuta come Chiesa di S. Antonio. In stile barocco, custodisce un'immagine della Vergine col Bambino (XV sec.), una tomba rinascimentale del 1564 e pregevoli altari barocchi.
- La chiesa Matrice, costruita nel 1689 sulle rovine di una chiesa di rito greco, è dedicata a S. Brizio, patrono di Calimera. La pianta è a croce latina. La Chiesa sorge nella piazza principale del paese detta "del Sole".
- Poco fuori dal centro abitato sorge la chiesetta di San Vito dove è conservato un grosso masso calcareo con un foro, sopravvivenza di un rito pagano, propiziatorio della fertilità.
- In prossimità della piazza si trova la piccola Cappella del Crocifisso, assai piccola e nata come cappella privata. Ha un bell'altare, sormontato da un grandissimo e pregevole crocifisso seicentesco in legno. Sulle volte sono raffigurati i quattro evangelisti.
- Tra i suoi monumenti vanno segnalati il Castello eretto da Federico II nel 1220 che conserva intatti la facciata ed il portale d'ingresso, sormontato dallo stemma delle famiglie Paladini ed Enriquez.
- La chiesa della Madonna delle Grazie risale al 1579 ed è ubicata nella piazza centrale della città. Realizzata in stile Rinascimentale, ha una pianta a croce latina a tre navate.
- La chiesa della Madonna dell'Alto, ubicata sulla collina di Sant'Elia, dista circa otto chilometri dall'abitato di Campi. Presenta una facciata semplice, impreziosita da un rosone e dotata, in passato, di un portale rettangolare, composto da un baldacchino e da due esili colonne a base ottagonale con capitelli a fogliame.
- Il Castello di Cannole, fatto costruire dagli Orsini del Balzo nel 1413, include un giardino baronale ricco di fontane in pietra leccese, tra cui l'artistico fontanone denominato 'Belvedere'.
- La Colonna 'Osanna', posta nel giardino comunale, ha sempre suscitato un senso di fascino e nello stesso tempo timore per i Cannolesi, visto il suo stretto legame con la leggenda del turco, o meglio, con il luogo dove fu sepolto un capo musulmano che davanti all'apparizione della Madonna si convertì al cattolicesimo e rimase a Casale (Cannole) per il resto della sua vita.
- La chiesa matrice, edificata nel 1500, è dedicata a Maria S. Madre di Dio. E' in stile barocco. All"interno presenta decorazioni in pietra leccese e diversi dipinti interessanti.
- Il Menhir chiamato “Santu Lasi”, dal nome dell'omonima contrada nella quale è situato, risale all"età del bronzo.
- La cappella della Madonna del Carmine, a navata unica, risale alla seconda metà del XVI sec. ed era un tempo annessa al convento dei Carmelitani.
- La Chiesa del Crocifisso venne eretta dai marchesi Giustiniani nel 1701. E' a croce latina, e con un pregevole Crocifisso ligneo sull'altare Maggiore.
- Percorrendo le strade del paese si possono ammirare pregiati monumenti risalenti ai secoli scorsi, come il Palazzo dei Celestini, testimonianza inconfutabile della permanenza dei Padri Celestini a Carmiano, che si insediarono nel 1448. Completamente realizzato in conci di tufo locale, è strutturato in due piani, comprendenti sale grandiose, una chiesetta dedicata a San Donato, un affresco di Madonna col Bambino.
- A Carmiano è presente una fontana monumentale chiamata la "funtanarande" per le sue dimensioni. La prima realizzazione risale al 1922, anno del completamento dell'Acquedotto Pugliese, quando fu definita "La fontana del Sele", dal nome del fiume che l'alimentava.
- La Chiesa Matrice di Carmiano è dedicata a Maria SS.ma Assunta. Ultimata nel 1961, ha la forma classica di croce latina e un'area interna che misura circa mille metri quadrati. All'interno ci sono due affreschi raffiguranti le sembianze di San Pietro e di San Paolo.
- Palazzo ducale Grezzi, costruito nel '300 e più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, è diviso in due parti da un ampio spazio, con giardini, scalinate e fontane.
- Di notevole importanza risulta inoltre essere la Cripta in onore a Santa Cristina (detta anche Madonna delle Grazie), ricavata nel tufo, risalente ai secoli VIII-IX, che ospita un affresco di Cristo.
- Nelle vicinanze dell'abitato sorge infine il Santuario di Santa Maria della Grotta, eretto al termine del XVI secolo, ma ripetutamente rimaneggiato sino ad anni recenti.
- A Carpignano, a testimoniare la presenza di insediamenti umani nella zona sin dall'età del bronzo, ci sono due Menhir: uno chiamato "Grassi", sito in contrada Mauriani sulla via per Melendugno, l'altro "Staurotomea".
- Attorno a Carpignano, in zona Catorzo, è situata la più grande colombaia del Salento.
- Sono da segnalare un bellissimo lungomare ed una torre, ben conservata, che si erge sugli scogli a far da guardia alla costa.
Il Castello di Casarano è considerato "la più grande residenza castellata" del Salento, con una facciata che misura una lunghezza di 120 metri. Sede feudale dal XIV sec., costruito in carparo, passò ai Tomacelli, ai Caramanico ed infine ai D'acquino, che nel XVII secolo lo ristrutturarono completamente.
La Chiesa Matrice è dedicata a Maria S.S. Annunziata: la sua costruzione ebbe inizio alla fine del '600 in seguito alla demolizione della chiesa precedente, cinquecentesca, di cui si possono vedere ancora oggi le caratteristiche arcatelle.
Un'altra chiesa di Casarano è: quella di S. Domenico, che fu costruita intorno al 1536. La pianta è a croce latina con una navata centrale e due laterali delimitata da arcate sostenute da solidi pilastri. Gli altari laterali di destra e di sinistra sono dedicati rispettivamente a S. Domenico e alla Madonna del Rosario.
Il Santuario della Madonna della Campana, sorge su un incantevole sito collinare ad est della città.
La chiesa di Santissima Maria degli Angeli, come pure il convento, fu costruita nel 1582 ed in seguito restaurata. L'origine della costruzione è, secondo un antico documento, legata ad un miracolo operato da Maria SS. di Leuca a Salve nei 1569.
- Palazzo Bacile, originariamente edificato attorno ad un'antica Rocca, si erge oggi, nella sua maestosa forma, nella piazza principale del paese da dove è facile ammirare le otto eleganti arcate del piano superiore.
Il Santuario della Cappella di S. Maria Maddalena si trova all'entrata ovest del paese.- Da visitare, due menhir chiamati "Della Luce", che sorge nelle vicinanze di una Cappella intestata alla Madonna della Luce, e "Croce", che sorge sulla strada che conduce a Pisignano.
- A Castrì, il palazzo baronale è dei Guarino. Durante le opere di ammodernamento fu costruito un portale con loggia sovrastante che alleggerisce nello stile l'austera facciata.
- Da ricordare anche la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Maria della Visitazione, incompleta nel prospetto, perché manca parte del secondo ordine.
- Nel 1734 fu costruita la Chiesa di S. Vito seguendo lo stile del Borromini. Al suo interno, l'altare presenta una tela dedicata alla Madonna del Rosario.
- Il Castello è interamente in pietra leccese. La facciata Nord è liscia, mentre la facciata Sud, restaurata tra la fine del 1500 ed il 1600, presenta ricchi motivi in stile barocco. L'antico fossato attualmente è interrato. All'interno vi era un pozzo molto profondo la cui superficie era ricoperta da affilate lame dove i condannati vi venivano gettati vivi.
- La Chiesa Parrocchiale è dedicata alla Madonna dell'Annunziata ed al protettore del paese, S. Antonio da Padova. Fu edificata nel 1898. Adiacente alla chiesa, si eleva un maestoso campanile di 42 m, a tre piani, con in sommità una cupola rivestita con maioliche colorate.
- La Chiesa Madre è dedicata a San Michele Arcangelo e risale aI 1743. Il portone centrale è impreziosito da pregevoli bassorilievi. La chiesa, è a navata unica, con sei altari laterali. Vi si possono ammirare varie tele raffiguranti episodi di vita sacra.
- Il Castello risale al secolo XIII; si sviluppa su 1.200 mq, di cui 900 occupati da un"imponente struttura muraria e da 300 mq occupati da un cortile interno di forma rettangolare. La struttura, di età angioina, sorge sui resti di una precedente edificazione di età bizantina, che difendeva il borgo fortificato. Fu rafforzato in età romana. Nel 1480, l"anno della conquista di Otranto da parte dei Turchi, il castello, venne semidistrutto.
- La Cattedrale di Castro fu costruita nel 1171 sulle rovine di un tempio greco. A croce latina, si compone di una sola navata con tre piccole absidi centrali formate da una parte anteriore, rifatta nel 1600 per sostituire il tetto in legno, e da una parte posteriore formata da due cappelle e dall"altare centrale.
- La Grotta Zinzulusa è tra le grotte più affascinanti del Salento, sia per la posizione, sia per la spettacolarità della roccia. Deve il suo nome alle particolari formazioni calcaree che 'pendono' dal soffitto, come degli stracci appesi (in dialetto Salentino, zinzuli), è la più importante grotta del Salento, si apre sul mare come un'enorme bocca che si staglia su di una scogliera alta ben quindici metri.
- Il Porto di Castro è naturalmente profondo, quindi adatto ai grandi mercantili antichi. Per proteggerlo, si rese necessaria la costruzione di una rocca.




