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Aradeo
Lo stemma di Aradeo raffiugra un altare coperto da una tovaglia, con calice, ostia e due candelabri accesi. E' proprio lo stemma che ci spiega l'etimologia del nome Aradeo, cioè Ara-Dei, perchè anticamente pare ci fosse un altare dedicato ad un dio pagano. E' comunque solo un'interpretazione, poichè in effetti il calice, l'ostia ed i candelabri sono simboli tipici della tradizione cristiana.
La cittadina di Aradeo è di origine greca. Fu soggetta successivamente al dominio Romano; quindi dominata da Tancredi il normanno, dagli svevi e dagli angioini.
Strutture
- CAP: 73040
- Altitudine: 78 m. slm
- Superficie: 8.00 Km2
- Abitanti: 9725
- Densità: 1151.00 abitanti per Km2
- Prefisso: 0836
- ISTAT: 075006
- Catasto: A350
- Nome degli abitanti: aradeini o Taraddoti
- Paesi confinanti: Cutrofiano, Galatina, Neviano, Seclì
Informazioni
il centro abitato dista 27 Km dal capoluogo salentino, Lecce, che si può raggiungere da strade statali o da strade provinciali.Cose da vedere
- Interessanti da visitare le mura fortificate del paese, che partono dal Castello e vi ritornano dopo aver rinchiuso l'intero borgo. Con un ampio fossato, formano una cintura quadrangolare. Il Castello, rivolto verso il mare, è a forma di lancia con numerose feritoie. Ha spesse e alte mura, un fossato lungo l'intero perimetro, e due torri circolari poste a Nord-Est e Sud-Ovest. Il sistema viario del paese è rigorosamente geometrico, del tipo cosiddetto ad insula, composto da sette strade rettilinee orientate da nord verso sud che si incrociano con altre tre poste da est verso ovest.
- Tra i luoghi di interesse segnaliamo la Chiesa di Santa Maria dei Panelli, con annessa una cripta, situata nella masseria “Celsorizzo” e risalente al secolo XI.
- Il castello risale al XV secolo e fu probabilmente ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto che ebbe in feudo Acquarica nel 1432. Anticamente furono edificate, agli angoli del maniero a forma di quadrilatero, quattro torri circolari. Oggi ne rimangono solo tre, di cui una ancora intatta.
- Del castello edificato dai Gonzaga nel '500 oggi rimangono soltanto tracce dell'antico prospetto perché l'intero edificio, nell'arco dei secoli, è stato completamente trasformato.
- Tra gli edifici sacri segnaliamo la Chiesa Matrice, riedificata nel XVIII secolo su un precedente edificio medievale, con l'incompleta facciata ottocentesca e all'interno un dipinto di scuola caravaggesca raffigurante Tobiolo e l'Angelo.
- Appena fuori dal nucleo antico si trovano l'antica Chiesa di Sant'Antonio, con fastosi altari barocchi, e la Chiesa dei Cappuccini, del 1628, con un monumentale altare in legno intarsiato e intagliato.
- Fa parte dei monumenti principali del paese la Chiesa-Santuario di Santa Maria della Lizza edificata a partire dal 1268, con all'interno un dipinto raffigurante il martirio di San Pietro.
- Attrazione principale di Alliste è la quattrocentesca Chiesa di San Giuseppe, ricostruita e ampliata nel 1620, dove è conservata una tela raffigurante la Madonna del Rosario.
- Risale al 1455 la Chiesa di S. Quintino, edificata in onore del patrono del paese, dove è possibile ammirare un ciclo di 5 dipinti di formato ovale e dedicati al Santo patrono che decorano l'abside.
- Tra gli edifici sacri di interesse ricordiamo la Cappella della Madonna dell'Attarico a picco sul mare, che offre una vista panoramica di un suggestivo tratto di costa adriatica.
La Chiesa Madre dedicata a Sant'Andrea Apostolo, risalente al XVIII secolo, ha la pianta a croce latina e custodisce al suo interno statue in cartapesta e numerose tele raffiguranti San Giuseppe, l'Immacolata, San Vito e altre figure sacre. - Il castello di Andrano fu edificato nel XVII secolo, su una fortezza duecentesca. A pianta quadrangolare, ha 4 torrioni, di cui a forma cilindrica, e due sono a forma quadrangolare. La facciata esterna è decorata in stile barocco e all'interno vi è un grande cortile.
- La Chiesa di Santa Maria delle Grazie venne costruita tra il XVI ed il XVII secolo per ringraziare la Vergine per aver protetto il paese durante l'invasione dei turchi.
- Da non perdere la Cripta dello Spirito Santo, che racconta la storia di questa comunità a partire dalle sue origini. Antico luogo di culto dei Monaci Basiliani intorno all'anno 1000, conserva un affresco di notevole importanza storica.
Il Palazzo Baronale Tre Masserie, impropriamente chiamato Castello, venne ricostruito come residenza fortificata baronale nel secolo XVI su una vecchia struttura e poi ampliato nel 1655. Interessante anche l'adiacente oratorio.




